
Carabinieri, a Giulianova chiuso ristorante da 100 posti per gravi violazioni sulla sicurezza. Riserbo sul nome dell’attività
A Giulianova, il personale del NIL Carabinieri di Teramo, al termine di un’attività ispettiva nel settore della ristorazione, deferiva in stato di libertà il titolare di un esercizio di bar e ristorazione per violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nel corso degli accertamenti si rilevava che i locali, adibiti alla ristorazione, presentavano una capienza complessiva di circa 100 posti a sedere, oltre a quelli destinati all’area bar. In relazione a tale capienza, risultava obbligatoria la predisposizione del Piano di Emergenza ed Evacuazione, il quale risultava del tutto assente. Si accertava, inoltre, che non risultavano segnalate le vie di esodo e che i locali non erano dotati di porte idonee a garantire l’evacuazione in caso di emergenza, evidenziando la mancanza dei requisiti minimi indispensabili per la sicurezza di lavoratori e avventori.
La grave omissione e le rilevate carenze strutturali hanno determinato l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, efficace fino alla regolare predisposizione della prescritta documentazione e al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Nel medesimo contesto venivano inoltre impartite prescrizioni per il mancato corretto approvvigionamento della cassetta di primo soccorso e per la presenza di sistema di videosorveglianza installato in assenza delle necessarie autorizzazioni, con l’elevazione di ammende per complessivi € 3.700 e sanzioni amministrative pari a € 2.500.











