
Avevano dato fuoco alla “Fortellezza” di Tortoreto, il questore Sorgonà dispone il trattenimento di due cittadini marocchini irregolari in attesa del rimpatrio
Due cittadini marocchini irregolari, dimoranti nel comune di Tortoreto, avevano dato fuoco a delle suppellettili all’interno del complesso della “Fortellezza”, dove avevano trovato ricovero, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per spegnere il principio di incendio, e delle Forze dell’Ordine per riportare la situazione alla calma.
I due giovani non erano nuovi ad episodi del genere, tanto che i residenti in più occasioni si erano visti costretti a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine, per calmare i due cittadini stranieri, spesso “su di giri”.
Ieri pomeriggio il Questore di Teramo Pasquale Sorgonà ha disposto il trattenimento e la traduzione in attesa di rimpatrio presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri di Bari-Palese e Potenza-Palazzo San Gervasio dei due uomini, entrambi con precedenti di polizia.
Gli stessi erano stati rintracciati nella mattinata dai Carabinieri di Tortoreto mentre svolgevano lavori “di fortuna”, considerata la loro condizione di irregolarità che gli impedisce di stipulare contratti di lavoro, e portati in Questura per approfondimenti. A seguito di un’analitica istruttoria svolta dall’Ufficio Immigrazione, era emerso che i due cittadini marocchini, oltre a essere privi di qualsiasi titolo per la permanenza sul territorio dello Stato, erano entrati clandestinamente in Italia.
Il primo soggetto, un 26enne in Italia dal 2022, risulta gravato da numerosi precedenti di polizia per reati di criminalità urbana, tra cui furto aggravato, incendio e altri delitti contro il patrimonio. Più volte denunciato, è stato trattenuto e portato presso il CPR di Palazzo San Gervasio (Potenza).
Il secondo, un 32enne in Italia dal 2024, annovera diversi precedenti di polizia per reati quali rissa, porto di armi od oggetti atti ad offendere, furto in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale e incendio. Considerato soggetto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica, è stato trattenuto presso il CPR di Bari Palese.
L’attività svolta rientra nell’ambito dei servizi di contrasto all’immigrazione irregolare disposti dalla Questura di Teramo, in questa circostanza in sinergia con le altre forze dell’ordine e con le Istituzioni della Provincia, le cui segnalazioni sono spesso decisive per poter evidenziare situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, e poter procedere alle espulsioni degli stranieri irregolari, specie se con precedenti per reati che creano allarme sociale.










